Argillà 2018

Argillà 2018

Reportage del Festival Internazionale della Ceramica che si è svolto a Faenza dal 31 agosto al 2 settembre 2018.

Faenza è una delle capitali mondiali della Ceramica e in particolare della maiolica.

Il festival richiama artisti e appassionati da tutto il mondo per una tre giorni di festa, appuntamenti culturali, mostre, mercato e mille attività collaterali che coinvolgono tutta la (meravigliosa) città romagnola.

Il nostro inviato si è concentrato sul Museo Internazionale della Ceramica  M.I.C. e sulla mostra temporanea Ceramic Now.

Nonostante le sue scarse abilità nella ripresa video qualcosa di tremolante lo ha portato a casa.

end.


Mamate Crew

Mamate crew

Vi presento la crew al lavoro in Mamate.

Due designer si raccontano, i loro progetti, le loro visioni, le tecniche.

Spesso in disaccordo tra loro, il primo solare, giocoso, pieno di entusiasmo e voglia di fare, l’altro sempre critico e puntiglioso.

Dividono uno spazio e lo stesso amore per forme e contenuti, meglio se realizzati in ceramica.

end.


Fuorisalone in 30 secondi

Fuorisalone in 30 secondi.

Calmate le acque, recuperate le forze, ecco cosa è stato il fuorisalone per Mamate.

Ve lo presentiamo in un video che riassume in 30 secondi sette giorni molto intensi, allestire, inaugurare, parlare, parlare, parlare, smontare, fine del gioco.

E prima? Prima intensi mesi di studio, progettazione, pianificazione e realizzazione degli 81 elementi che compongono l’installazione.

81 piccole sculture, liberamente ispirate ai ricci di mare. Ognuna con la sua forma peculiare, il suo carattere e il suo nome.

E ora? Ora il progetto continua. Abbiamo deciso di renderlo itinerante, di mostrarlo ancora e  ancora e ancora. Abbiamo deciso di farlo crescere, in dimensioni, contenuti, numero.

Presto nuove date, nuove location, nuove occasioni per poter ammirare Echinoidi!

end.


Bosco orizzontale Fuorisalone 2018

Bosco orizzontale

Grande inaugurazione allo spazio Garibaldi Connection in via Pietro Giannone 3bis in occasione del fuorisalone 2018.

Il meraviglioso spazio Garibaldi Connection ha inaugurato ieri sera la settimana del design di Milano con l’evento “Bosco orizzontale, una passeggiata nel design”.

Collettiva di designer che hanno presentato i loro progetti e prodotti.

Tra questi anche Mamate  ha proposto la collezione di ceramiche “Cretti”.

Fenditure, solchi profondi, scavature di materia, nella materia.

Dialogo con la superficie liscia, sottile strato di tempo e vetro.

end.


Milano Design Week 2018

Milano Design Week 2018

Mamate partecipa con un progetto inedito alla Milano Design Week 2018. L’evento è organizzato da DesignCircus all’interno del prestigioso Spazio Donno in via Conte Rosso 36, Milano.

 

 

In occasione della Milano Design Week 2018, SpazioDonnoall’interno del suo prestigioso spazio di oltre 700 mq in via Conte Rosso 36, presenta l’ XI edizione di DesignCircus.
Per l’evento sono state selezionate da DesignCircus trenta realtà legate al design, all’arte e alla tecnologia, tutto all’insegna del rigorosamente Made in Italy. Sono numerose le anteprime che vengono presentate. Fra le prime selezionate si segnalano divani dalla forme inconsuete,  complementi d’arredo in marmo, lampade e pareti divisorie sospese. Ma anche, ceramiche in cui minimalismo e cura dei dettagli si fondono in un tutto armonico,  lampade e vasi in grès e il  giardino idroponico fa scoprire la coltivazione di insalate ed erbe aromatiche in completa autonomia in casa. Durante l’evento si affiancano ai design  anche numerosi artisti che  espongono dipinti, scultura in cera e arazzi. DesignCircus è anche innovazione con una selezione di protagonisti del mondo Smart home che grazie a tecnologie all’avanguardia fanno dialogare nelle case i vari elettrodomestici aiutando nei diversi utilizzi quotidiani. Fra questi:  un  multisensore intelligente, bello, modulare e dal design raffinato che permette di vivere con più comfort la casa; un dispositivo per  archiviare i tuoi file in piena liberta via wifi e un home robot  che interagendo con il proprio smartphone permette di gestire la sicurezza, la protezione e il comfort in casa in modo intelligente attraverso un oggetto di design. Infine durante l’evento i bambini possono provare una macchina a pedali e una balance bike realizzati in 3dprinting, per un giro del distretto. Peccato non esserci!

end.


The show must go on!

The show must go on!

In un post precedente ho accennato a  “The Great Pottery Throw Down”, una serie prodotta da BBC. Due stagioni.

Di cosa si tratta? Di una serie dedicata alla ceramica, al fare ceramica.

Il meccanismo è simile a quello di tanti reality, soprattutto di quelli canori, si parte in tanti, si vince uno!

Tanti ceramisti, all’inizio, due giudici, Kate Malone e Keith Brymer Jones, una conduttrice, la bionda Sara Cox, impegnata a dettare i tempi delle performance ceramiche e delle puntate.

In Italia è distribuita dalla piattaforma Sky, per ora solo la prima stagione.

Due considerazioni.

La prima: bello che un’arte come la ceramica conquisti il primetime e quindi un pubblico più ampio.

Questo probabilmente può accadere solo nel Regno Unito dove l’arte ceramica gode di grande attenzione.

Seconda considerazione, un poco più critica, riguarda il contenuto.

Mi spiego, ho sempre pensato e vissuto il fare ceramica come un atto fuori dal tempo, immerso nel silenzio del mio laboratorio, ascoltando le mani e il rumore delle idee.

Romantico. Lo so.

Nella serie tutto questo ovviamente non accade, sai che noia sarebbe, giusto. Ma da qui a fare ceramica a cronometro…

Si, perchè il meccanismo di “gioco” prevede che i concorrenti si misurino tra loro nel realizzare oggetti alla velocità della luce!

Time is up! Time is up!

Continua a ripetere la bionda Cox! Ecco, diciamo che in questo modo gli oggetti soffrono spesso di approssimazione progettuale e costruttiva.

Peccato, l’idea è buona, la location pazzesca, la ceramica videogenica, forse con un poco più di calma…

Io non riuscirei nemmeno a stendere una sfoglia se sapessi che ho un cronometro contro il quale lottare.

end.


Large vocabulary

Large vocabulary

In un libro acquistato recentemente ho trovato una frase di quelle che vorrei tatuarmi sulla pelle, tatuare sulla pelle del mio studio:

Knowing materials and tecniques is like increasing your vocabulary.

But having a large vocabulary is only useful when you have things to say.

Ecco, soprattutto la seconda parte è appuntita, precisa, illuminante.

Avere cose da dire.

E da fare.

Da dire con un oggetto, che abiterà la nostra vita, che ci accompagnerà per lungo tempo.

Avere tecnica e conoscere materiali è fondamentale, ma ancora di più è avere un’anima e saperla trasferire in quello che stiamo realizzando, a tutti i livelli.

A proposito, il libro da cui ho tratto la frase si intitola Clay: Contemporary Ceramic Artisans, edito da Thames & Hudson Ltd 

I suoi autori sono Amber Creswell e Keith Brymer Jones
La prima, Amber, è una scrittrice che si occupa di arte, design, lifestyle.
Il secondo, Keith Brymer, grande designer ceramista molto conosciuto anche per essere stato giudice nella serie prodotta dalla BBC: Pottery Throw Down, in Italia visibile sulla piattaforma Sky.

end.


new series

new series

Una nuova serie di oggetti.

Bianchi. Leggeri. Una sottile pelle di paperclay, porcellana e carta.

Materia tesa tra linee nodose, trame che si intersecano e si espandono nelle tre dimensioni.

Vasi bottiglia, ampie ciotole, oggetti ornamentali e d’uso quotidiano.

end.


when it rains

when it rains

Quando fuori piove. Quando c’è poca luce per lavorare un pezzo, per vedere le sfumature di una piega, di una curva.

Quando fuori piove si fa altro,  altri lavori.

Ci si dedica allo studio, quello fisico, reale, materiale, e quello fatto di bit, il sito, i social, lo studio esterno, quello che si vede da fuori, anche quando fuori piove.

Manutenzione del sito, fotografie dei pezzi, impaginazione, comunicazione insomma.

Importante come importanti sono i pezzi.

Con calma, con pazienza, seguendo le gocce che giocano sul vetro.

end